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Come ti “frego” il ladro di biciclette!

Vita dura per i “Ladri di biciclette”? Da oggi sicuramente sì!

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Dall’EICMA 2014 (il Salone del ciclo e motociclo in corso a Milano in questi giorni), arriva infatti una pioggia di novità in fatto di sicurezza per le nostre care compagne a 2 ruote.

Soluzioni a 360°, a partire dai telai/sellini che fungono da sistema anti-furto, le doppie catene, le apps dedicate per gli smartphone, la rete gps/gdm che permette di tracciarne gli spostamenti, oppure i portali che pubblicano le foto segnaletiche.

Era ora! Ogni anno, in Italia, vengono rubate 320.000 bici: per i ciclisti italici, la paura di vedersi soffiare la bici sotto al naso è seconda solo a quella di essere investiti.

Ma qualcosa sta cambiando, proprio grazie alle nuove (e sempre più hi-tech) soluzioni antifurto. Vediamo le migliori!

“Seatylock”- Il sellino che si trasforma in lucchetto!

Uscire e non trovare più la bici è irritante, ma anche trovarla senza sellino è molto fastidioso. Un team guidato dal product designer israeliano Oren Livne ha inventato la soluzione: Seatylock. Un sellino per biciclette che all’occorrenza si trasforma in una catena d’acciaio lunga un metro.

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Il progetto, lanciato su Kickstarter.com, ha già raccolto i 40.000 dollari richiesti per iniziare la produzione e punta a raccimolarne ora 100.000. Dovrebbe arrivare sul mercato a inizio 2015.

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Il prodotto (brevettato) «Seatylock» è compatibile con qualsiasi modello di bicicletta. Come funziona? Basta staccare la sella dal tubo reggisella, aprire il sistema integrato e fissare la bicicletta al palo o all’albero dove avete deciso di piazzarla. Il tutto in meno di 30 secondi!

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Eviterete così di portarvi dietro ingombranti catene e lucchetti. Che vi rubino la bici, ma anche il sellino. Il prezzo? Circa 100 euro!

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“Unstealable Bike” – Ti rubano la bici? Si ritroveranno in mano un rottame

L’idea della Unstealable Bike è partita dal geniale team Yerka Project, composto dai tre studenti cileni di ingegneria Andrés Roi Eggers, Cristobal Cabello e Juan José Monsalve.

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In pratica, si tratta di un telaio che funge pure da sistema anti-furto. Per liberare la bici e rubarla, i ladri dovranno per forza romperla, e dunque renderla inutilizzabile.

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Gli ideatori di Unstealable Bike assicurano che bastano 20 secondi per assicurare la bici ad un palo resistente. E liberarla dalla sua posizione sarebbe altrettanto rapido. Per il momento non è ancora dato sapere quando la prima Unstealable Bike entrerà ufficialmente in commercio.

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Unstealable Bike si basa su tre caratteristiche fondamentali: prima di tutto la sicurezza, senza dimenticare però design e comfort. Il design è quello di una city bike, ottima per agili spostamenti in città. A differenza di alcuni modelli di bici pieghevole, pensati da portare con sé per evitare i furti, Unstealable Bike rispetta a pieno i gusti di chi ricerca eleganza e praticità.

“Frameblock” – L’esempio di Milano Bike

La bici con lucchetto integrato e assicurazione antifurto è un’idea di «Milano Bike». L’antifurto è integrato nel telaio ad arco, mentre all’interno ci sono una fune di acciaio e un lucchetto. La catena è nascosta dentro il telaio, quindi spezzarla significa tagliare anche il telaio, rendendola inutilizzabile, di sicuro inservibile nei momenti immediatamente successivi al furto.

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Frameblock, così si chiama la bici con l’antifurto integrato verrà presentata a settembre quando arriverà sul mercato a un prezzo tra i 700 e gli 800 euro. Milano Bike, che in un anno e mezzo ha stregato sia Kimi Raikkonen che Alberto, principe di Monaco, nasce dall’esperienza quotidiana di Caldiroli, un architetto cha ha scelto di provare a rispondere con le sue idee a uno dei problemi più frequenti in città. «A forza di furti, mi sono convinto che questo sia uno dei temi da affrontare per tutti i produttori di biciclette».

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“Lock8” – L’antifurto diventa intelligente

Presentato dalla VeloLock, società fondata nel 2012, come “uno dei sistemi di bloccaggio più innovativi e sicuri”, “Lock8” è un lucchetto hi-tech senza chiave, che vi avvisa se qualcuno sta rubando la vostra bici. Il dispositivo è dotato di un allarme, Gps e un’app per smartphone, tramite la quale è possibile localizzare la propria bici in ogni momento. L’invenzione ha vinto anche il Disrupt Europe, il concorso lanciato dal portale tecnologico TechCrunch.

Ma vediamo come funziona.

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Una volta installato sulla ruota posteriore, consente di bloccare l’e-bike (anche a distanza) semplicemente premendo l’immagine del lucchetto dal proprio smartphone. Per sbloccarla si può compiere la stessa operazione o programmare Lock8 per “slegare” in automatico la ruota quando ci si avvicina.

Per ritrovare la bici rubata, basta controllare il Geolocator, un GPS che registra i percorsi effettuati e segnala la posizione della bicicletta, con tanto di visualizzazione di indirizzo e della mappa, consultabile anche come navigatore.

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Altro deterrente è l’allarme che si attiva quando i sei sensori di Lock8 rilevano vibrazioni, variazioni della temperatura anomale, movimenti dell’e-bike o il tentativo di taglio del cavo. Situazioni nelle quali viene inviato un avviso di pericolo sullo smartphone e scatta un allarme sonoro sull’e-bike per spaventare il potenziale ladro. Il Lock8 è in vendita a 249 dollari, poco più di 180 euro al cambio attuale.

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